450 persone con Seed: CSD a Pontresina

sabato, settembre 4th, 2010

Sono 450 i colleghi di CSD presenti alla celebrazione per il 40° anno di attività dell’azienda, che si sta svolgendo a Pontresina in questi giorni.

Seed si è occupata delle attività di intrattenimento dei tre giorni di evento.
La collaborazione tra Seed e CSD proseguirà nel tempo: CSD infatti si è impegnata a finanziare un progetto di Seed di imprenditorialità nel mondo.

Ultime foto da Catamayo

domenica, agosto 1st, 2010

Ecco due utltime foto da Catamayo (grazie a Vanessa!): un momento del lavoro per finalizzare il plan de empresa, e la foto di gruppo finale.

Ser emprendedores / dia 5 (final!)

martedì, luglio 27th, 2010

Il quinto giorno del taller “ser emprendedores” poterbbe definirsi come il giorno della verità. È stato chiesto alle partecipanti di riprendere tutto il lavoro svolto e annotato, durante le giornate precedenti, sulle schede del manuale di imprenditorialità del progetto LACER, e di farne un piccolo business plan – in pratica, di riprendere tutto il lavoro svolto, passo dopo passo, e interiorizzarlo fino a riuscire a raccontare il proprio progetto in maniera integrale e convincente.
Si tratta di un lavoro arduo, che ha impegnato il gruppo per tutta la giornata, ma che ha dato risultati positivi. Il gruppo ha infatti svilppato, allo stadio iniziale, sei progetti di impresa:
- “Ven y pegate un…”, trasformazione di una tienda del centro commerciale locale all’aperto (la Bahia)
- “La esquina de David”, rinnovamento di un servizio di comida rápida tradizionale nel mercato locale
- “Ludobar Jovenil”, progetto di bar e attività sociali per i giovani di Catamayo
- Il progetto di un centro di attività artistiche e culturali per i giovani (doposcuola)
- L’avvio di uno studio di grafica
- La strutturazione imprenditoriale di un business di affitto di macchine pesanti per l’appianamento dei terreni edificabili e il lavoro agricolo

La sessione di valutazione del taller, che ha preso 45 minuti, ha dato esito positivo, sia come soddisfazione, sia come consapevolezza delle proprie possibilità (motivazione) nelle partecipanti, nonché come acquisizione di competenze specifiche (ad es., gestione di piccola contabilità). Ma soprattutto, da 15 persone individuali, il taller ha saputo generare un gruppo affiatato di giovani imprenditrici.
Infine sono stati consegnati i diplomi, controfirmati da Zhadira Celi (presidentessa dell’associazione ospitante, Amigos de los Niños) e da un rappresentante del ministero locale per le attività economiche.

certificados

Entrega de certificados

… e ora viene la parte più interessante: rifinire il piano di impresa, trovare i finanziamenti, iniziare le attività e mantenere dei momenti di confronto comune. Magari ancora con l’aiuto di seed e di qualche impresa e fondazione svizzera.

Ser emprendedores / dia 4

martedì, luglio 27th, 2010

Il quarto giorno del taller è il piû duro: la motivazione è sempre alta, ma si tratta della giornata in cui si parla di numeri, gestione e contabilità – e i numeri a molti fanno un effetto “fumo nelle orecchie”.

Nel taller abbiamo adottato una linea semplice legata al libro di cassa, presa in prestito dal progetto europeo ABACO, e presentata tramite un esempio creato ad hoc.

Il risultato è stato eccellente: tutte le partecipanti hanno potuto sviluppare il proprio preventivo in maniera realistica, e identificare alcuni parametri base per controllare i loro affari (ad es., quanto deve essere l’incasso  settimanale).

Ma soprattutto si è discusso della distinzione tra soldi di casa e soldi dell’impresa, del reinvestimento, dell’importanza di risparmiare per la pensione (in Ecuador non è comune avere una previdenza sociale…) e “quanto vale il mio lavoro?”.

Una parte della giornata è stata dedicata a esercizi di gruppo – non si fa impresa da soli – e alla testimonianza di Francesca Paglia.

Ser emprendedores / dia 3

domenica, luglio 25th, 2010

Eccoci al terzo giorno! A parte poche defezioni per imprevisti familiari, tutti continuano a seguire il corso anche se è sabato!

Oggi abbiamo lavorato sul marketing, inteso nel suo senso più ampio: conoscere il cliente, adattare il prodotto, comunicare con il mercato e posizionarsi rispetto alla concorrenza.

È stata presentata una seconda esperienza di impresa indipendente, relativa all’Atelier Marco Turco di Locarno. Dalla discussione che è seguita sono emersi altri aspetti della microimprenditorialità: l’importanza della costanza anche di fronte a problemi e fallimenti e l’importanza di analisi del mercato anche quando vi è già molta esperienza nel settore.

Il team ha poi lavorato con FAIR, il secondo gioco sviluppato dal progetto Europeo SEE A Game, che mette a tema il rapporto con i competitors (la competencia): non sempre lo scontro è la cosa migliore, e spesso i nostri avversari possono rivelarsi partner decisivi.
Nella discussione è emerso anche il tema dell’innovazione: fare impresa non vuol dire avere un’idea e realizzarla, ma osservare continuamente il mercato e continuare a crescere e a far evolvere il proprio business. Anche per le microimprese, che contano su agilità e motivazione di prima qualità.