Il quinto giorno del taller “ser emprendedores” poterbbe definirsi come il giorno della verità. È stato chiesto alle partecipanti di riprendere tutto il lavoro svolto e annotato, durante le giornate precedenti, sulle schede del manuale di imprenditorialità del progetto LACER, e di farne un piccolo business plan – in pratica, di riprendere tutto il lavoro svolto, passo dopo passo, e interiorizzarlo fino a riuscire a raccontare il proprio progetto in maniera integrale e convincente.
Si tratta di un lavoro arduo, che ha impegnato il gruppo per tutta la giornata, ma che ha dato risultati positivi. Il gruppo ha infatti svilppato, allo stadio iniziale, sei progetti di impresa:
- “Ven y pegate un…”, trasformazione di una tienda del centro commerciale locale all’aperto (la Bahia)
- “La esquina de David”, rinnovamento di un servizio di comida rápida tradizionale nel mercato locale
- “Ludobar Jovenil”, progetto di bar e attività sociali per i giovani di Catamayo
- Il progetto di un centro di attività artistiche e culturali per i giovani (doposcuola)
- L’avvio di uno studio di grafica
- La strutturazione imprenditoriale di un business di affitto di macchine pesanti per l’appianamento dei terreni edificabili e il lavoro agricolo
La sessione di valutazione del taller, che ha preso 45 minuti, ha dato esito positivo, sia come soddisfazione, sia come consapevolezza delle proprie possibilità (motivazione) nelle partecipanti, nonché come acquisizione di competenze specifiche (ad es., gestione di piccola contabilità). Ma soprattutto, da 15 persone individuali, il taller ha saputo generare un gruppo affiatato di giovani imprenditrici.
Infine sono stati consegnati i diplomi, controfirmati da Zhadira Celi (presidentessa dell’associazione ospitante, Amigos de los Niños) e da un rappresentante del ministero locale per le attività economiche.

certificados

Entrega de certificados
… e ora viene la parte più interessante: rifinire il piano di impresa, trovare i finanziamenti, iniziare le attività e mantenere dei momenti di confronto comune. Magari ancora con l’aiuto di seed e di qualche impresa e fondazione svizzera.